“Ciao Connan, come stai? Benvenuto in Italia, è la tua prima volta?”
“Grazie, tutto bene, siamo molto contenti di essere qui.
Sono già stato in Italia, anzi la prima volta sono stato a Foggia.”
Dopo aver sentito questa risposta da Connan Mockasin, avevo capito che l’intervista avrebbe preso una piega interessante, al limite tra reale e il surreale, un po’ come la sua performance.
Siamo a Milano, in occasione dell’Elita Festival che quest’anno ha presentato un cartellone di artisti veramente di tutto rispetto.
E durante l’evento abbiamo avuto il piacere di intervistare questo “biondone” neozelandese trapiantato a Londra che, a un certo punto della nostra intervista, ha chiesto soccorso a tutti gli altri componenti del gruppo.
Da qui l’impresa è diventata sempre più ardua ma soprattutto surreale. Questo è il resoconto di quello che ci hanno detto. Sta a voi decidere se si tratta di realtà o immaginazione.
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