Category: my next attitude
Il salone del mobile porta ogni anno a Milano la massima concentrazione di energia e innovazione. con questa quinta edizione elita, in collaborazione con GQ, ha colto l’occasione per raccontare attraverso alcuni dei volti nuovi della creatività italiana (dal disegno industriale alla musica, dal Videomaking all’imprenditoria) quali saranno le idee-guida del prossimo futuro.
Qui sotto i link degli interventi e a fondo pagina il la versione in pdf scaricabile pubblicata su GQ di questo mese.
AFRO
BIANCA GERVASIO
CRISTINA SASSOON
FABIO NOVEMBRE
FRANCESCO FEI
GIOVANNI LANZONE &
FRANCESCO MORACE
GIULIO IACCHETTI
JON HOPKINS
LAPO ELKANN
MARC SADLER
RENZO DI RENZO
TONI THORIMBERT
VASCO BRONDI
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GQ & elita

53 anni / fotografo
www.tonithorimbert.com

Coltivare l’errore come un antidoto verso regole sociali e visive sempre più claustrofobiche. L’errore è una smagliatura nella rete, qualcosa in grado di impigliarsi nella nostra attenzione. La tecnologia fotografica viene oggi sviluppata in maniera da rendere quasi impossibile realizzare immagini “sbagliate”. Obbiettivi con stabilizzatori, dispositivi “anti occhi rossi”, programmi di ritocco in grado di immaginare, ed inserire perfettamente, sfondi fotografici ad “alta probabilità” creati da un’algoritmo, autofocus in grado di “immaginare” i prossimi movimenti del soggetto.
Ma la storia, e specialmente quella della fotografia, ci dimostra che solo sovvertendo le regole, siano quelle imposte dal gusto corrente o dall’uso acritico della tecnologia dominante, possiamo creare immagini situate ai confini della consuetudine, destinate a resistere al tempo e ad emergere dalla massa indistinta di immagini “perfette” prodotte dal nostro tempo.

48 anni / direttore artistico Fondazione Buziol
www.fondazioneclaudiobuziol.org

Che si tratti di individuare le tendenze del mercato o di delineare il possibile sviluppo dell’arte contemporanea io, come un Bartleby ostinato, a chi mi chiede indicazioni ripeto: “Non ho immaginazione”. Charles Bukowski scriveva che il pavido prevede il futuro, mentre il coraggioso non ha alcuna immaginazione. Nella nozione di futuro è implicita una componente previsionale che non fa parte della cultura artistica, ma di quella economica e del marketing. È il paradosso di due attitudini opposte: la ragione e l’azzardo, il calcolo e l’intuizione, la ripetizione e l’invenzione. Il coraggioso non ha immaginazione sostanzialmente perché se ne frega del futuro e delle conseguenze del suo agire. L’arte non può che essere contemporanea, o meglio temporanea: «All art has been contemporary».

32 anni / imprenditore
www.italiaindependent.com

Siamo passati da una fase in cui il mondo usava l’Omino Bianco, cioè faceva finta di fare pulizia senza farla davvero, adesso finalmente siamo entrati in un’era in cui i panni sporchi vanno in lavatrice: vengono lavati davvero, e in modo oggettivo. C’è un ritorno alla pulizia e all’etica nelle singole professionalità e nel mercato. Si ricomincia a competere in maniera pulita, e non più con mezzi malsani, o dopati. Si sta facendo un gran lavoro di pulizia nei confronti delle aziende e delle persone che non si comportano in maniera corretta, sia professionalmente che umanamente. Quella che vedo nel futuro immediato è dunque una fase di ritorno all’etica, alla correttezza competitiva che nel mercato globale si sta già attuando e che forse da noi ci metterà un po’ più di tempo a svilupparsi, ma la strada è quella.
